...ma è tanto carino!!!!
giovedì 14 maggio 2009
mercoledì 29 aprile 2009
Lola e i suoi micini
In Marocco tutte le città sono piene di gatti. Non fa eccezione il giardino del nostro palazzo, dove proliferano decine di gatti, grazie anche al cibo che la gente gli da e agli avanzi che trovano sempre vicino alla spazzatura...
Il problema è che nel nostro giardino c'è sempre cibo per gatti, quello della nostra gattina Cleo, che non riesce a difenderlo dalle incursioni!
Quindi ci ritroviamo sempre un sacco di "ospiti" a sorpresa.
Questa micia in particolare si è molto affezionata (è l'unica che per un po' di crocchette si fa addirittura accarezzare...), e ora che è incinta ha deciso che casa nostra era un buon posto per sistemarsi!
Il problema è che nel nostro giardino c'è sempre cibo per gatti, quello della nostra gattina Cleo, che non riesce a difenderlo dalle incursioni!
Quindi ci ritroviamo sempre un sacco di "ospiti" a sorpresa.
Questa micia in particolare si è molto affezionata (è l'unica che per un po' di crocchette si fa addirittura accarezzare...), e ora che è incinta ha deciso che casa nostra era un buon posto per sistemarsi!
Così il 20 aprile scorso ha partorito nella cuccia che gli abbiamo fatto in cucina.
5 piccini, di cui però purtroppo solo 2 sono sopravvissuti (non so se perchè era il primo parto di una gattina giovane, o perchè la mamma inesperta ne ha schiacciato qualcuno...).
5 piccini, di cui però purtroppo solo 2 sono sopravvissuti (non so se perchè era il primo parto di una gattina giovane, o perchè la mamma inesperta ne ha schiacciato qualcuno...).
Ed eccoli qua i due rimasti! Troppo belli!!!
Li abbiamo per ora soprannominati Stanlio e Ollio (notare le dimensioni leggermente sproporzionate di uno dei due!)
venerdì 24 aprile 2009
Il lago di Bin el Ouidane
Fine marzo in Marocco è la piena primavera, e viste le abbondanti piogge di quest'inverno, la campagna è verde e piena di fiori di tutti i colori.
Lungo la strada per raggiungere il lago di Bin el Ouidane (a 180 Km da Marrakech, vicino a Beni Mellal), non abbiamo potuto resistere e fermarci per fotografare questo campo rosso di papaveri...erano così fitti che sembravano piantati!
quest'anno è eccezionale perchè c'è tantissima acqua in tutti i laghi artificiali del marocco. Le forti piogge hanno causato parecchi danni (inondazioni, case distrutte, alcuni morti...) ma per lo meno le riserve idriche per l'estate dovrebbero essere sufficienti!
In anni "normali" questa parte del lago è in realtà asciutta e si può raggiungere la collina di fronte a piedi.
In partenza per un giro in barvca sul lago. La barca era un motoscafo, avrei preferito la vela, per non rovinare la pace che c'è in questo posto...
due coccole a uno dei cani di casa...
...e poi una passeggiata tra gli olivi.
Ed ecco gli altri abitanti della casa:
la mamma asina...e il bebé asino, nato solo 2 settimane prima!
Un paio di dromedari...
...e una famigliola di pavoni!
sabato 4 aprile 2009
Casablanca e dintorni
Casablanca...la capitale economica del Marocco...prima o poi ci dovevamo andare a vederla...
ma sinceramente non ne vale la pena! è una grande città, moderna e "europeizzata", un po' decadente e sporca...insomma il Marocco senza lo charme del Marocco!
L'unica cosa che vale la pena vedere sono alcuni palazzi stile art-deco, costruiti dai francesi negli anni '50 (spesso mezzi in rovina) e la grande moschea Hassan II.
La moschea è stata costruita dal precedente re, prima della sua morte (ed infatti porta il suo nome) ed è stata inaugurata negli anni '90, quindi lo stile è tradizionale ma in realtà l'edificio è nuovissimo.
è l'unica moschea che è possibile visitare in Marocco per i non mussulmani, ma bisogna pagare un biglietto (ben 12€) e seguire la guida che ti fa attraversare velocemente una parte della moschea, ti dice dove fare le foto, ti racconta 2 barzellette e poi ti chiede pure la mancia!
A parte tutto comunque è veramente impressionante. se non altro per le dimensioni (pare possa contenere la basilica di San Pietro!) e per il gran lusso delle decorazioni.
Certo dopo aver girato un po' il Marocco e visto i paesi con le case di fango, i bambini che fanno i pastori invece di andare a scuola, la gente che non ha i soldi per pagarsi le cure all'ospedale...ti viene un po' da chiederti se quei soldi non fosse stato meglio spenderli per altre cose, comunque...
L'unica cosa che vale la pena vedere sono alcuni palazzi stile art-deco, costruiti dai francesi negli anni '50 (spesso mezzi in rovina) e la grande moschea Hassan II.
La moschea è stata costruita dal precedente re, prima della sua morte (ed infatti porta il suo nome) ed è stata inaugurata negli anni '90, quindi lo stile è tradizionale ma in realtà l'edificio è nuovissimo.
è l'unica moschea che è possibile visitare in Marocco per i non mussulmani, ma bisogna pagare un biglietto (ben 12€) e seguire la guida che ti fa attraversare velocemente una parte della moschea, ti dice dove fare le foto, ti racconta 2 barzellette e poi ti chiede pure la mancia!
A parte tutto comunque è veramente impressionante. se non altro per le dimensioni (pare possa contenere la basilica di San Pietro!) e per il gran lusso delle decorazioni.
Certo dopo aver girato un po' il Marocco e visto i paesi con le case di fango, i bambini che fanno i pastori invece di andare a scuola, la gente che non ha i soldi per pagarsi le cure all'ospedale...ti viene un po' da chiederti se quei soldi non fosse stato meglio spenderli per altre cose, comunque...
Subito stanchi del traffico della città siamo "scappati" seguendo la costa verso sud e a circa un'ora di macchina abbiamo trovato due bellissimi paesi, di origine portoghese.
Azzemour, con i muri dipinti da murales...
martedì 24 marzo 2009
...e la pancia cresce...
martedì 17 marzo 2009
Ouarzazate e la strada verso il deserto. gennaio 2009
Superate le montagne e il passo del Tichka (2260 m), si arriva a Ouarzazate.
Sosta, colazione con succhi freschi (Yummmmmm!!!!!)...
un tè sulla piazza, scaldandoci al sole come le lucertole (la notte l'aria è freddina in questa stagione!)
...e poi si parte per continuare la strada che porta al deserto. Seguiamo un fiume lungo il quale si susseguono oasi di palme, con piccoli villaggi fatti interamente di pisé (miscela di fango, paglia, sassi).
Ma non ci sono solo casette di fango. In pisé venivano costruiti anche i palazzi (le Kasbah). I quali purtroppo oggi stanno piano piano distruggendosi, a causa delle piogge invernali. Normalmente i muri in pisé hanno bisogno di manutenzione continua, ma visto queste kasbah sono quasi tutte abbandonate non c'è nessuno che paga per sistemarle, restaurarle.
Per farvi un esempio. ecco una foto della kasbah di Telouet che ho trovato su un libro degli anni '60 (non 2 secoli fa, quindi!)
...ed ecco la stessa kasbah a gennaio 2009...
cosa rimarrà fra 20 anni???
Ma ce ne sono anche alcune che fortunatamente sono state restaurate e vengono matenute in buono stato. Come questa ad Agdz (leggi agadez), che si trova in un campeggio/hotel. La nostra stanza era in una parte di questa kasbah e la foto è la vista che abbiamo trovato la mattina uscendo!
Lungo la strada Franci non ha mai lasciato la sua chitarrina da viaggio, meglio dell'autoradio!
Iscriviti a:
Post (Atom)